PILLOLE DI SAGGEZZA

Le più recenti evidenze scientifiche ci mostrano che non è un nemico da combattere

 

Il colesterolo non gode di una buona fama, considerato per anni la principale causa di malattie cardiovascolari (ictus e infarto in primis), che oggi rappresentano ancora la prima causa di malattia, invalidità e mortalità nel mondo e nel nostro Paese sono responsabili del 44% di tutti i decessi. 

Certamente il colesterolo è coinvolto nell’aterosclerosi, quel processo patologico per cui le pareti delle arterie perdono di elasticità a causa del deposito al loro interno di placche di materiale grasso, ma il quadro dipinto potrebbe essere differente da come ci è stato descritto fino ad ora. Studi e dati più recenti hanno evidenziato infatti che il colesterolo è stato ingiustamente definito come il più pericoloso killer delle nostre arterie.

 

Il colesterolo è una sostanza fondamentale per il nostro organismo, talmente essenziale che il nostro corpo lo produce da sé: la produzione endogena da parte del fegato ammonta a circa il 70-80% del colesterolo totale, la quota proveniente dall’alimentazione è invece minima. Presente in tutti i tessuti del nostro organismo e soprattutto nel cervello (dove costituisce addirittura un quarto del suo peso), il colesterolo è costituente delle membrane cellulari, il composto base di tantissimi ormoni, il precursore della Vitamina D ed è infine fondamentale per l’assimilazione delle vitamine A, D e K. 

Ma perché se è così utile è stato definito pericoloso? Il colesterolo circola nel nostro organismo, trasportato dal sangue, all’interno di piccole molecole dette lipoproteine, che si differenziano per il contenuto di colesterolo e acidi grassi contenute al loro interno: LDL e HDL. Le prime, conosciute, erroneamente, anche come colesterolo “cattivo”, trasportano il colesterolo dal fegato ai tessuti in periferia, sono pertanto quelle che vanno a depositarsi nei vasi sanguigni e possono formare le placche e ostruire il vaso; le HDL (o colesterolo “buono”) mediano il trasporto inverso, e inglobando il colesterolo libero in eccesso tengono le arterie pulite. 

Tutto ciò è vero, ma non del tutto, il colesterolo infatti si trova sul "luogo del delitto" (la placca aterosclerotica) ma senza essere il vero colpevole. Il colesterolo trasportato dalle LDL diventa infatti dannoso per l’organismo solo quando subisce dei processi di ossidazione, cioè trasformazioni chimiche che lo rendono più viscoso, incrementano la deposizione di calcio sulle pareti arteriose, aumentano l’aggregazione delle piastrine con il risultato di portare alla formazione della placca aterosclerotica. 

Questo spiega perché l’approccio di abbassare il colesterolo mediante l’utilizzo di statine (la classe di farmaci più utilizzata per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue) adottato fino ad oggi non abbia portato a risultati fortemente significativi in termini di mortalità per evento cardiovascolare. Al contrario, l’utilizzo di statine come trattamento preventivo è stato associato ad un’alterazione delle funzioni cognitive, prima fra tutte la perdita di memoria. Le statine sembrano inoltre correlare all’insorgenza di importanti patologie degenerative quali il morbo di Alzheimer o la demenza senile. Se le statine di sintesi sono le prime imputate, non sono da meno quelle derivate dal riso rosso fermentato che, pur essendo naturali, agiscono in realtà con lo stesso meccanismo e presentano lo stesso profilo di rischio, causando gli stessi effetti collaterali. Il riso rosso fermentato è oggi oggetto di dibattito da parte dell’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare.

 

Come proteggersi dunque da ictus e infarto? Il segreto, lo abbiamo detto, è prevenire l’ossidazione del colesterolo LDL e non abbassarlo. Ecco perché Prodeco Pharma, azienda con una trentennale esperienza nel campo della fitoterapia, ha sviluppato una soluzione con un approccio totalmente nuovo per il benessere cardiovascolare: Corsave. Un prodotto con una formulazione a base di tre componenti – Tè verde, Coleus forskohlii e Quercetina – che affronta con una strategia rivoluzionaria la "questione colesterolo". Una formulazione che agisce sulla causa del problema, ovvero sull’ossidazione delle LDL, senza ostacolare la normale fisiologia del nostro organismo (il colesterolo ci serve!). L’associazione di Tè verde, Coleus forskohlii e Quercetina garantisce inoltre un’azione davvero completa poiché unitamente all’attività antiossidante regolarizza la pressione arteriosa. 

Non va infine dimenticato che affinché un percorso di prevenzione dia buoni risultati, l’integrazione alimentare deve sempre affiancare una buona alimentazione e uno stile di vita sano: facciamo del movimento ogni giorno, moderiamo gli zuccheri (fonte di infiammazione e stress ossidativo) dalla nostra dieta, evitiamo il junk food, e soprattutto riprendiamo qualche buona vecchia abitudine come quella delle uova a colazione. Ovviamente biologiche!  

All comments

Leave a Reply